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PALESTINA, CINQUANT'ANNI DOPO

CINQUANT'ANNI DOPO Ho avuto occasione di presentare questo libro, poi di pubblicarne una breve recensione su un sito di informazione sulla Palestina. Il mio deviazionismo di destra, di sinistra, di sopra e di sotto ha disturbato i redattori del sito e non se n'è fatto niente.  La pubblico qui. Chiara Cruciati, Michele Giorgio, Cinquant’anni dopo. 1967-2017 I territori palestinesi occupati e il fallimento della soluzione dei due Stati , Alegre, Roma, 2017, pagg. 223, € 15,00 La Palestina è scomparsa solo dalle cronache, ma il popolo palestinese esiste ancora. È la frase che chiude questo libro. Appena scritta era già invecchiata. Perché i palestinesi e le palestinesi hanno questo di bello che in certi momenti sembrano sonnecchiare e, quando meno te l’aspetti, si svegliano e si agitano. Si può dire che siano dotati di talento storico per questa tecnica. Forse vorrebbero mettere in mostra anche altre doti, di cui non sono privi, ma quella cosa che chiamiamo Stor...
 ROHINGYA TRA MYANMAR E BANGLADESH Era tutto annunciato da tempo: un popolazione dello Stato Rakhine già Arakan nella parte occidentale del Myanmar già Birmania  non ha mai visto riconosciuti i suoi diritti di cittadinanza. Una popolazione di religione musulmana con una lingua appartenente al ceppo indoeuropea. Questa popolazione si autodefinisce Rohingya ed è invece definita Bengali sia dallo Stato birmano sia dal resto della popolazione. È vietato chiamarli con il loro nome.  [La stessa commissione d’indagine guidata da Kofi Annan non usa mai Rohingya ]. Una formazione autoproclamata Arakan Rohingya Salvation Army-Arsa , guidata da Ata Ullah , nato in Pakistan e formatosi in Arabia Saudita, ha sferrato alcuni attacchi alle postazioni dell’esercito birmano [ Tatmadaw ]  che ha risposto con la consueta brutalità. Morti, evacuazione della popolazione civile, sia musulmana sia buddhista. Salita della tensione. La recentissima dichiarazione in vide...

APOCALYPSE NO

Block notes / Torino on the move Pubblicato il 7 giugno 2017  · in  alfapiù ,  Claudio Canal Torino  always on the move  era il marchio di fabbrica della città ai tempi delle olimpiadi invernali. Decantato con successo anche dopo. E il  move  si è dialetticamente materializzato sabato 3 giugno nel salotto buono della città. Scontro frontale .  Trentamila persone in delirium tremens ne contagiano a distanza altre migliaia, ignare della video partita, che si mettono a correre gridando. Uno tsunami morale. La movida diventa la corrida dove tutti sono contemporaneamente toro e toreador e picador. In effetti siamo ad  Augusta taurinorum . Nerboruti e palestrati androidi se la danno a gambe. Una folla impaurita dal boato che la stessa folla ha prodotto. Calpestati e calpestanti senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione. Cocci aguzzi di bottiglia. La maniglia antipanico è già stata inventata. Non an...

SPOSE DI BOKO HARAM

Festa e dolore per le spose di Boko Pubblicato il 23 maggio 2017  · in  alfapiù ,  società   ·   2 Commenti Claudio Canal                          Alcune delle donne rilasciate ai primi di maggio da Boko Haram. Ho cercato altre foto. Vi ho ritrovato gli stessi occhi. Io le guardavo, contento per la loro liberazione, e non incrociavo un sorriso. Quasi mai. Una contentezza fuori luogo, la mia? Sguardi asimmetrici che mi hanno riportato al volto di una donna nigeriana che per un certo periodo ho accompagnato nell’apprendimento dell’italiano. Era gentile e acuta. Mi guardava molto seria e dietro di me rivedeva la fila dei maschi che l’avevano “frequentata” ai bordi di una strada di periferia. Alla sua mente io quello le restituivo. Dal 2013 hanno avuto inizio i sequestri di donne e bambini. C’è chi dice che 2000 siano nelle mani di Boko Haram. Il web mi ha consegnato s...

SOLONE DEL LIBRO

IL SANTONE DEL LIBRO LETTURA DI STRADA Un flop? Un successo? Si vedrà in futuro? Si tribola a Tempo di libri di Milano. Da veri sabaudi a Torino si sghignazza senza darlo a vedere. E sta per ripartire il Salone del L ibro con ricchi premi e cotillons. E’ una vita che mi sveno per i libri che mi stanno cacciando di casa, scontenti di stare anche sotto il letto. La mia librìdo dovrebbe essere al massimo. Invece no. L’ottimo direttore Nicola Lagioia sforna le cifre del prevedibile successo torinese: i metri quadri di superficie espositiva dei padiglioni, i titolari di stand, le case editrici presenti, gli innumerevoli incontri ecc. Tutto un crescendo rossiniano. E io non godo, disturbato da altri numeri.      - Nel 2016 gli editori italiani hanno pubblicato 66.505 libri, cioè 182 novità al giorno [nel mio piccolo, anch’io ho contribuito a questa elefantiasi]. Cui vanno aggiunti 74.020 ebook. Boom dell’industria del macero. -        ...
LINGUISTICA DEL POTERE Il Ministero dell'Informazione del governo eritreo comunica che una  ex-combattente del Fronte di Liberazione del Popolo Eritreo [EPLF] è morta ad Asmara all'età di 65 anni.   I funerali al Cimitero dei Martiri di Asmara. Condoglianze alla famiglia e agli amici. L'EPLF si è poi trasformato nel Fronte Popolare per la Democrazia e la Giustizia   [PFDJ], partito unico al governo.  Cosa NON dice il comunicato governativo:  - che Mihret Eyob   si è, con molta probabilità, suicidata gettandosi dalla finestra del Ministero dell'Educazione dove lavorava. - che suo marito, Beraki Gebreselassie , nato nel 1946, ex combattente anch'egli, membro del Comitato Centrale dell'EPLF, Ministro dell'Informazione, della Cultura, ambasciatore in Germania, è stato arrestato nel settembre 2001 , perché con altri responsabili politici [Gruppo dei 15] aveva scritto una Lettera aperta in cui si criticava la chiusura di giornali indipendenti e si...
Nora W., o dell’estetica coreana pubblicato su Alfabeta2/AlfaDomenica   del 23 aprile 2017 foto Christian Petersen-Clausen                Nora W. Tyson , ammiraglio alla guida della Terza Flotta degli Stati Uniti, si sta avviando sulla portaerei Carl Vinson verso i mari coreani. Non l’avrebbe immaginato da ragazza quando studiava alla scuola episcopale di Memphis, sulle rive del Mississippi. Ancora meno avrebbe previsto di servire da detonatore della terza guerra mondiale. Se non fosse che la Terza Guerra Mondiale è scoppiata da un po’ e noi fingiamo di non saperlo perché, a differenza del passato bellico, oggi i fronti sono volubili e intercambiabili e i combattenti si sono “democratizzati”. Posso salire su un Tir e diventare un decorato della Terza Guerra Mondiale , l’autobomba può essere piazzata nella trincea immaginifica del mercato sotto casa, e il bombardamento a tappeto profilarsi laggiù all’orizzonte. Campi di concentr...