Ho pubblicato il testo che segue nella rubrica LETTURE della Newsletter dicembre n. 26 dell'OSSERVATORIO IMMIGRAZIONE IN PIEMONTE leggibile in www.piemonteimmigrazione.it/ La crisi non fa sconti a nessuno. Forse a qualcuno sì. Ma nella difficoltà c’è chi è ancora più in difficoltà. Se perdo il lavoro è una tragedia. Se a perderlo è un lavoratore o una lavoratrice stranieri rischiano in più di essere espulsi. La differenza non è da poco. L’emigrato e le sue rimesse a casa sono una speranza. Nel 2009 le rimesse sono calate. La Banca mondiale dice che erano 328 miliardi di dollari nel 2008, 304 nel 2009. Per questo molti emigrati – quanti? Non si sa – cominciano a mandare indietro le famiglie nella speranza di non dover tornare loro stessi. Loro stesse, nel caso delle “badanti” e di altri impieghi di cura. C’è tutta una vasta letteratura sulle migrazioni di ritorno (1) che però si è sviluppata in altre fasi storiche, quando i flussi migratori verso i paesi ricchi erano in costante a...