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Visualizzazione dei post con l'etichetta immigrazione
quella che segue è la consueta LETTURA che pubblico sulla Newsletter dell' OSSERVATORIO SULL'IMMIGRAZIONE IN PIEMONTE, dicembre 2010, n. 31. Si può accedere a tutta la Newsletter   in : http ://www.piemonteimmigrazione.it/site/index.php?option=com_content&view=article&id=3219:newsletter-23&catid=40 ROM DI ROMANIA La cacciata dei rom romeni dalla Francia e dall’Italia non è stato solo un gesto di xenofobia e di razzismo, popolazioni plaudenti, ma anche una esemplificazione concreta del meccanismo generale delle relazioni sociali: sottostare all’arbitrio di qualcuno che sta più in alto nella gerarchia sociale. Passata l’ondata mediatica naturalmente continua la discriminazione quotidiana. Per questo mi sembra utile suggerire una sintetica, ma densissima lettura: Le frontiere dell’identità – I rom rumeni in Italia di Sergio Bontempelli , capitolo del volume collettivo curato da Ilaria Possenti dal titolo: Intercultura, nuovi razzismi e migrazioni. Contributi per l...

MIGRANTI IN CINA E IN ISRAELE

lettura pubblicata nel numero di ottobre 2010 sulla  Newsletter dell'Osservatorio sull'Immigrazione in Piemonte, www. piemonteimmigrazione .it/ newsletter .htm Nel nostro immaginario le “comunità segregate/separate” [ gated communities ] ci rimandavano ad una ingegneria urbanistica pensata per i ceti ricchi che si autoisolavano e si separavano dal resto della città per “difendersi” e per rafforzare la propria identità di ceto privilegiato. Una specie di medievali “borghi fortificati” ossessionati dalla “sicurezza” e nello stesso tempo segnali di una crisi profonda dell’idea di città come luogo indifferenziato di abitabilità e circolazione. In Cina oltre alle gated communities per benestanti sono state costruite comunità recintate per poveri ovvero per migranti dalle campagne che affluiscono in città alla ricerca di una condizione migliore. Attorno a Pechino sono sorte 16 di queste sub città che si chiudono di notte e le cui entrate e uscite sono controllate da personale ...
"Lettura" dalla Newsletter  N. 29, giugno 2010, dell' Osservatorio sull'immigrazione in Piemonte , www .piemonteimmigrazione.it/site/ Pare che sia questo Trittico: La Natività, L’adorazione dei Magi, La presentazione al Tempio - ora al Prado di Madrid- del grande tedesco/fiammingo Hans Memling [1435 –1494], a contenere la prima rappresentazione di uno dei re come nero africano.   La fatica con cui la cristianità ha riconosciuto di non essere solo “bianca” sono note e possiamo dire che non si è ancora del tutto dissolta, anzi, ci sono forti segnali di un arretramento che ci impaurisce. Il ritornello recentemente cantato in tutte le salse da politici e papi circa le presunte identità-radici giudaico-cristiane dell’Europa, ne è una delle manifestazioni più evidenti e, in qualche caso, grottesche. Intanto, a rigor di storia e non di fantasia, se c’è un’area geografica che potrebbe rivendicare, tra le molte altre, radici giudaico-cristiane, questa è il Medio Oriente...

IMMIGRAZIONE E LAVORO

Il primo gennaio di quest’anno è entrato in vigore il CAFTA , zona di libero scambio tra la Cina e i paesi dell’Asean [1], cioè tra un gigante dell’economia, qualche medio colosso e alcuni nani. Un ministro di questi ultimi paesi, la Cambogia, durante la cerimonia ha detto che, certo, l’industria tessile cambogiana non può pensare di competere con quella cinese, ma che la Cina potrà sempre delocalizzare settori della sua industria in Cambogia, perché lì i costi di produzione sono più bassi e, soprattutto, il lavoro costa meno di quello cinese. Mi pare di averla già sentita questa tiritera. Fra qualche anno, o decennio, dove delocalizzerà la Cina/Cambogia per trovare forza lavoro a prezzo ancora più basso? Non in Africa, già occupata, se così si può dire, dalla Cina stessa [2]. Metti che nel frattempo la forza lavoro italiana sia diventata ancora più a buon mercato di quanto non sia oggi. Il ciclo si potrebbe concludere: dall’Italia alla Cina, da qui alla Cambogia e simili, fino a tor...