Giornata dedicata ad Ada Byron . Così vado a ripescare un paginone che scrissi su Il Manifesto del 18 gennaio 1987 , venticinque anni fa. Le ipotesi successive di farne uno spettacolo teatrale e una biografia si sono scontrate con il disinteresse generale. E' curioso notare come nell'articolo usi ancora calcolatore al posto di computer. Da una virtuale foto di gruppo sorridono un po' imbarazzati uno scienziato inglese del secolo scorso, un ufficiale sabaudo futuro primo ministro italiano, un sovversivo pentito, una contessa figlia del poeta Byron, pallidi tecnici, colonnelli e generali del Pentagono e, in ultima fila Karl Marx. Lo diresti a prima vista il fotogramma di una mediocre pellicola di fantastoria, se non fosse che, per un verso o per l'altro, il Fotografo della Storia si è solo divertito, come fa spesso, a radunarli a loro insaputa. Cominciando dal fondo. Al Pentagono non ne potevano proprio più di veder partire ogni ...