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KOZETA NOTI

  Hyr pa frikë në zemrën time, si në një sallon të errët, dhe në dorë mos mbaj asnjë pishtar se s'ke me kë të përplasesh tjetër, në të errët. Entra senza timore nel mio cuore, come in un locale scuro, e senza torcia alcuna in mano, perché non hai con chi scontrarti in quel buio. Ismail Kadaré IL MANIFESTO 27 novembre 2020

due miniature jugoslave

  due miniature jugoslave Metelkova quartiere di Lubiana Qualcuno restituirà i bambini morti alle loro madri, le donne morte agli uomini, gli uomini morti alle donne? Col cazzo. Non siamo in Ucraina, ma in un’altra guerra europea, in un romanzo che per quattro quinti racconta la storia di un bambino che diventa grande. Amicizie di cui si amano più i difetti che le virtù. Stupori imprevedibili e grandi, grandi trepidazioni. L’autore scrive con un’andatura vivissima e rievocativa. La sua è una nostalgia non nostalgica. Il paradiso perduto non lo trascina all’indietro, ma gli fornisce alimento per discernere il presente dove l’intelligenza non vale niente, se non applicata al potere. Chi sta leggendo il libro sa che cosa lo attende alla fine e questa tensione non si allenta mai, come un bacio imminente. Il lettor-lettrice lo sa, anche se per ora ha solo letto il titolo. In copertina   infatti spicca un ritratto del Santo Protettore, di nome Josip Broz, noto come Tito. [ I...

libri in transito

  LIBRI IN TRANSITO allontanarsi dalla linea gialla del trasloco. I libri si muovono. Spariscono, chi s’è visto s’è visto. Certe volte tornano. Non si sa perché.   i libri amano invecchiare sugli scaffali? O farsi sfogliare da mani delicate? nota di famiglia sono cresciuto in una casa senza libri, salvo quattro o cinque di piccole dimensioni il cui autore, Delly, era in realtà una coppia, fratello e sorella francesi, morti nel dopoguerra. Romanzi rosa di grande successo fino agli anni ‘50 del Novecento. Letti da mia madre che solo più tardi sarebbe diventata una onnivora lettrice. Non ho mai visto mio padre con un libro in mano. Penso che ci sia il diritto di non amare i libri. Penso anche che i lettori e le lettrici NON siano persone migliori dei non lettori e delle non lettrici. torino, via passalacqua 4 IV° stazione della via librorum per le precedenti la documentazione non si sa che fine abbia fatto deposito di macerie o vita activa? libri, muti che parlano accat...

palestre di precarietà

  Perché questo libro è importante? Perché Luca Ricolfi e Paola Mastrocola lo getterebbero schifati nel fuoco purificatore e il ministro dell’Educazione Nazionale scatenerebbe ispettori a ispezionare gli Istituti Scolastici nominati. Perché l’autore trascorre molto tempo in aula e fuori con gli studenti [tutti maschi]  e ne raccoglie parole, idee, sensazioni, invettive. Parlano, non sono parlati. Perché gli Istituti coinvolti sono un professionale e un tecnico della periferia di Roma, cioè due scuole de mmerda. Perché la pietrificata gerarchia del sistema scolastico italiano si manifesta per quello che è. Perché questi maschi sono sgradevoli, simpatici, intelligenti, ottusi, disperati, appassionati, anarchici, reazionari, sfrontati, timidi, maschilisti, fieri, fragili, razzializzati, razzisti… Perché io so’ un povero de merda! Perché gli Istituti si reggono sulla finzione di servire a qualcosa oltre alla custodia di adolescenti sfigati e turbolenti. Perché gli st...

M. KUNDERA, G. LUTTE

  MILAN KUNDERA GERARD LUTTE Milan Kundera all'angolo tra Bartolomějská  [sede della polizia] e Na Perštýně 1969. Fotografato dal tipo con la borsa in mano. I "fotografi" della polizia segreta andavano quasi sempre in coppia.  Due miei brevi articoli pubblicati su Riforma-Settimanale valdese   e su Il Manifesto   [13 luglio 2023] Chi sono io per commemorare Milan Kundera? Per parafrasare un argentino vestito di bianco che abita a Roma * . Infatti non ho titolo né capacità per farlo. Stiamo parlando di uno scrittore che ha lasciato un’impronta sulla letteratura mondiale, chi non si sentirebbe inadeguato? Se l’impronta andrà oltre il tempo presente, lo deciderà il grande protagonista del romanzo della vita, il Tempo. Perciò mi intrufolo di sbieco in territorio Kundera per sentieri traversi che mi sono più congeniali. Fino a venticinque anni ero attratto molto più dalla musica che dalla letteratura , scrive. Era figlio di Ludvik, importante pianista e ...

Jenin, Jenin

  Arab American University a Jenin , Territori Occupati da Israele, Faculty of Modern Sciences. Il campus sta a un quarto d’ora dal centro storico della città e ha più di 10.000 studenti suddivisi in diverse facoltà. La nostra fantasia alla parola Jenin sfoggia altre immagini, vere come vera è questa. Sono giorni di luglio in cui di là, a Tel Aviv , e di qua, a Jenin , si impiantano set di film che raccontano storie molto diverse. A Tel Aviv il capo della polizia della città, Ami Eshed, si dimette, eufemismo, perché non riesce a spaccare le ossa come gli chiede il ministro della Sicurezza, Itamar Ben-Gvir, ultraortodosso o anche solo ultras. Una marea di manifestanti occupa l’aeroporto e blocca l’autostrada. Polizia a cavallo, idranti, lacrimogeni. Come nei mesi precedenti, quando si protestava sventolando la bandiera israeliana contro la progettata riforma giudiziaria che, dicono gli oppositori, trasformerebbe lo Stato di Israele in uno Stato fascistoide o anche fascist...

György Ligeti

  Nel 1923 nasceva  György  Ligeti. Cent'anni fa.  Moriva nel 2006.   Gli dedicavo allora su Riforma-settimanale valdese  un breve ricordo: Ho incontrato molti anni fa la musica di György Ligeti, morto la scorsa settimana a Vienna ad 83 anni. Non si trattava di suoni ma di macchie. Era lo spartito di Volumina per organo, composto nel 1961/62. Grafismi in ebollizione, lunghe strisciate nere e non una nota come noi la conosciamo. Mi ci volle del tempo per riprendermi. Alla fine fu un amore incondizionato. Mi rendo conto che questa non è propriamente una dichiarazione di alto tenore musicologico, ma così per me è stato. E i tentativi di tradurla sulle due tastiere e la pedaliera dell’organo dovettero avere effetti dirompenti sulla spiritualità dei pochi fedeli che transitavano fra le navate della chiesa. “ L’organo destò il mio interesse a causa della sua ricchezza di possibilità timbriche ancora inesplorate, ma anche, e soprattutto, a causa delle sue de...