Passa ai contenuti principali

Post

CLIP NEOLIB

C’è qualche differenza fra i tecnoburocrati neoliberisti dell’Unione Europea e i sovranisti [si fa per dire] neoliberisti? I primi vogliono rafforzare il neoliberismo in Europa, i secondi lo vogliono installare a piene mani nei singoli Stati. Neoliberismo in pillole: comando assoluto del mercato, cioè dei mercati finanziari, privatizzazioni a raffica, disuguaglianza sociale motore di accumulazione/crescita, smantellamento dello Stato sociale, autoritarismo auspicabile e necessario, capri espiatori [migranti, rom, insubordinati] … Che fare? Un grande filosofo marxista ormai accantonato, Ernst Bloch , scriveva nel 1935: guardare in faccia la forza di attrazione e la capacità della politica nazista di soddisfare esigenze frustrate e represse di larghe masse, nonché di intellettuali snob e di rispettabili accademici [Eredità di questo tempo].

POSTILLE DI MAGGIO

6 maggio 2019 Mi sono venute due postille: 1. la giunta municipale romana, Raggi ecc., assegna ad un gruppo di generaloni 3 stelle, 5 stelle fra poco, la direzione di importantissimi settori amministrativi con l’idea, suppongo, che loro sì che sapranno come renderli finalmente efficienti. C’è qualche storico che vuole prendersi la briga di spiegare ai solerti amministratori che da Adua, a Caporetto, alle reni alla Grecia, all’aggressione all’Unione Sovietica, gli alti comandi sono stati la classe dirigente più sgangherata mai vista in Italia, che pure non brilla. Lo stesso studioso o studiosa racconti cosa   è successo l’8 settembre 1943: generalissimi e colonnelloni in fuga precipitosa per mimetizzarsi tra i civili invece di organizzare la resistenza ai nazisti. Super capaci invece in Libia, in Etiopia, nei Balcani a far pulizia etnica e sterminio dei civili.   Un assessorato della Memoria non guasterebbe. 2. non mi entusiasmano gli indignados del Sa...

NUTO REVELLI

Nuto Revelli,  partigiano, 1944                           Il Manifesto                                                      24 aprile 2019 claudio canal                                                                                Nuto Revelli              e gli archivi parlanti dei vinti.    Ieri e oggi Partigiano, testimone, scrittore.  Dal futuro ci spiega che solo l’ascolto partecipe del popolo del dolore, permetterà di trovare la parola che libera. Che il 25 aprile comincia il 26.   « Non sono i fascisti che ci preoccupano. ...

ECONOMIA DELLO SFINIMENTO, SIRIA

7 aprile 2019 Della Ratta, la guerra e l’economia dello sfinimento Claudio Canal Questa foto non c’entra (quasi) nulla con il libro che sto per presentare. Ha piuttosto a che fare con la nostra memoria stremata. Bambine e bambini dei Balcani in fuga dalla guerra trovano accoglienza in  Siria nel 1942 . Decine di migliaia di  polacchi in Iran . Il va e vieni della storia e degli umani. Una Siria ondivaga nei nostri schermi mentali. Un po’ c’è, un po’ non c’è. Nell’ultima roccaforte dell’ISIS a Baghuz viene ucciso in un’imboscata Lorenzo Orsetti,  Tekoser , combattente a fianco dei kurdi. Mentre si processano gli italiani vivi che hanno combattuto con i kurdi, Orsetti viene celebrato in quanto morto. Una morte tragica che rischia di diventare l’eterna  bella morte,  tra i residui cecchini del califfato, i battaglieri kurdi e kurde e i bombardamenti d’appoggio americani. Qualche fotogramma e di nuovo la Siria svanisce. Click e riclick in continuazione. ...

B-H L ANTISEM

Ho letto l’articolo dell’ormai collaboratore fisso de La Stampa l’ex “nuovo filosofo” Bernard-Henry Lévy a proposito di Ilhan Omar , eletta al Congresso degli Stati Uniti nelle ultime elezioni. È nera. Di origine somala. È musulmana e indossa l’hijab, esordisce B-H.L. Il titolo è chiaro, e pure il testo dell’articolo: Il caso Ilhan Omar, anche in America la sinistra radicale sposa l’antisemitismo. Ho preso appunti e ho capito quali sono le regole per non essere accusati di antisemitismo. D’ora in avanti mi atterrò rigorosamente a questi 9 punti perché proprio non vorrei ricadere nell’infamante accusa: 1. Lo Stato di Israele occupa, occupa?   Soggiorna nei Territori Soggiornati [ex Occupati ] per puro spirito umanitario portando civiltà tra i palestinesi che, per natura, sono terroristi. 2. Sono più di cinquant’anni che lo Stato d’Israele indugia nei Territori Soggiornati popolandoli di amabili cittadini israeliani animati da una profonda fede nell’amicizia fra i popoli. 3. G...

ASPETTANDO I ROBOT

alfabeta 2 24 FEBBRAIO 2019  DI  REDAZIONE Aspettando i robot Claudio Canal Questa recensione non è una recensione.  È  la trascrizione di una conversazione catturata al bar. Un uomo e una donna sulla trentina, lui in tiro, sorridente, voce tornita, sicuro di sé, forse un informatico o del settore, lei meno in scena, un po’ sfuggente, più definitoria nel fraseggio, un’insegnante o un’artista. Dai silenzi non sofferti suppongo una tenerezza in essere. Mi piace andare di fantasia. Volto loro le spalle, ma li vedo riflessi nello specchio démodée.   Lui: … sarà facile e difficile nello stesso tempo. Lo faranno le macchine il lavoro. Siamo a buon punto. Lo vedi anche tu, l’intelligenza artificiale fa passi da gigante. Neppure ce lo immaginiamo. Non lo vedrà la prossima generazione, ne godremo noi stessi. Per modo di dire, godremo. Bisognerà trovare un’occupazione per quelli che perderanno il lavoro o un reddito o qualcosa di simile. Lei:  ma tu...

PENSARE IL MONDO DALL'AFRICA

30 dicembre 2018 Mbembe, pensare il mondo a partire dall’Africa Claudio Canal Questa non è una recensione, è una piccola segnalazione che spilla dal fusto sorsate inebrianti, nutrienti e anche sgradevoli. Il barile è costituito da  Emergere dalla lunga notte. Studio sull’Africa decolonizzata , di Achille Mbembe . La medesima editrice aveva pubblicato nel 2005 il fondamentale  Postcolonialismo¸  titolo improprio per l’originale  Postcolony .  Ombre Corte  ha tradotto nel 2016 un articolo lungo ed essenziale,  Necropolitica . I libri sono anche degli utensili per il cervello e come tali possono essere soppesati. Ci vuole pedanteria e io ce l’ho. Per esempio, qui manca l’indice dei nomi, che in un romanzetto forse non si nota, ma in un saggio ricco e variato come questo ci avrebbe facilitato la lettura. Qualche decina di euro in più per il giovane precario addetto e l’editore ci avrebbe sorriso tra le pagine. Noi lettori e lettrici abbiamo bisog...