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IL PRIMO GENOCIDIO

su   del 28 giugno 2016 ho pubblicato la rielaborazione di un testo scritto e pubblicato su Il Manifesto  nel 2004 in occasione del centenario del genocidio degli Herero [1904]. Nessuna reazione allora. L'idea di farne un libro non ha incontrato l'interesse di nessun editore. Il primo genocidio del Novecento , dichiara papa Francesco a proposito dello sterminio degli Armeni da parte del governo ottomano con la fattiva collaborazione di alcune comunità kurde. Mi tocca smentirlo. Se proprio si deve stabilire una primogenitura allora la triste medaglia spetta agli Herero , popolazione dell’Africa del sud, Namibia, sterminata dai colonizzatori tedeschi nel 1904, dieci anni prima degli armeni. O i genocidi perpetrati in ambito coloniale non danno punti, non entrano in classifica? La memoria del secolo breve e senza fondo è strapiena, non ci sta più niente. Soprattutto sembra non trovare posto il colonialismo. Sullo sterminio degli Herero [e dei Nama] tacciono manuali di ...

SYKES-PICOT

il 16 maggio 2016  ho pubblicato su IL MEDIO ORIENTE DI SYKES E PICOT CENT'ANNI DOPO Che cosa resta dei confini tracciati con le matite colorate? La sfida dell’Isis e la proposta di due bambini Claudio Canal da LIMES                                        Ci sono coppie che hanno fatto la storia: Romolo e Remo, Antonio e Cleopatra, Stanlio e Ollio, Cip e Ciop . Tra queste, Sykes e Picot . Ricorre il 16 maggio il centenario dell’Accordo che prende il loro nome. Sarebbe diverso il Medio Oriente se non ci fosse stato questo accordo? C’è chi lo sostiene. Ma chi erano i due? Consiglieri diplomatici dei loro governi, rispettivamente Gran Bretagna e Francia, avevano ricevuto l’incarico, con il benestare della Russia, di stabilire sulla carta le reciproche zone di influenza in Medio Oriente a guerra terminata. Anche se la guerra er...
CHIN LONE football birmano Da quanto  tempo si gioca? Mille anni?  Il Chin Lone deriva da un gioco cinese chiamato cuju , che però è molto competitivo. Questo si gioca in sei con un pallone di bambù intrecciato, adesso rattan. Non ci sono squadre antagoniste. Il pallone va  calciato solo con i piedi o con il corpo, ma non con le mani e non deve toccare terra, ovviamente. E' nella sostanza una danza con figure acrobatiche. Non ci sono maschie zuffe né contrapposizioni di tifoserie. C'è chi lo collega al buddhismo, ma credo che non si debba scomodare troppo la o le religioni. E' un gioco e produce piacere senza bisogno di confronti competitivi, per il gusto della bravura e della bellezza che sembra sfidare la legge di gravità. Se Huitzinga e Caillois l'avessero conosciuto avrebbero tratto altre conclusioni sull' homo ludens , che poi era l'homo ludens europeo. Senza retorica orientalista sulla società birmana, che non è diventata pacifica e nonvi...

ERITREA ANTICOLONIALISMO

Questo articolo, bello o brutto che sia, ha il pregio di essere inedito. L'ho proposto a Il Manifesto , con cui collaboro da trent'anni. L'ha tenuto a bagnomaria per due mesi esatti. Decido di ritirarlo e proporlo a L'Indice, mensile di recensioni ,   con cui collaboro da venti anni. Anche lì, silenzio per un mese. Al mio sollecito  ottengo questa risposta:    sì ho letto, intanto mancano tutti i dati del libro, persino l'editore. è del 2015? o 2016? quindi autore, titoli, pagine prezzo, anno di ed orig, da che lingua è tradotto, nome del traduttore, editore, luogo e anno di ed italiana. Poi mi pare un pezzo un po' confuso, almeno per quanto riguarda il riferimento a Spivak che così appare molto generico. Le chiederei di rivederlo, di farne 5000 battute e di mettere dei riferimenti più specifici. grazie mille Rispondo così: Gentile ...,   il mio articolo deve essere veramente confuso se non si capisce che presentavo un libro che non è mai  stato ...
sfogliabile qui : https://issuu.com/bequadroeclaudiocanal/docs/architetture/1?e=10293761/30000297
  ORGANISTI  SCALZI QUI NEVERMORE Organ Claudio Canal Camera Ksenjia Livada The Raven by E.A. Poe Lyrics, vocal and video by Jasmina Tesanovic   produced by Vlatko Dzogovic Chiesa di san Lazzaro, Pinerolo 2014
Se sei un leone non ti manca la coscienza di te, della tua potenza che tutto risolve con una zampata, se sei una gazzella stai in un altro universo simbolico, dove, andando di corsa, esperimenti insicurezza e vulnerabilità.  Ma se sei un leonzella il mondo si complica, sarà sempre un problema mettere assieme due modi di essere così diversi, un po’ prevarrà l’uno un po’ l’altro senza vero scambio tra i due. Metti che leonzella sia l’altro nome degli esseri umani, la soluzione di assegnare ad un genere la potenza ed all’altro la vulnerabilità ha già dato tutti i frutti avvelenati possibili. Resta la condizione ibrida, ambivalente, che in certi momenti è così acuta e lampante che merita di essere raccontata: Gazzella : ha un nome anche simpatico, Zika , è un virus della stessa famiglia di quello della febbre gialla, diffuso da una zanzara.  Contagiati da questo virus non si muore, solo un po’ di febbre e congiuntivite per una settimana. Se però si è colpiti in stato di...