
Gazzella: ha un nome anche simpatico, Zika, è un virus della stessa famiglia
di quello della febbre gialla, diffuso da una zanzara. Contagiati da questo virus non si muore, solo
un po’ di febbre e congiuntivite per una settimana. Se però si è colpiti in
stato di gravidanza, ci sono alte probabilità che si trasmetta al nascituro una
malformazione congenita che porta alla microcefalia, cioè un cervello troppo
piccolo per uno sviluppo normale. In America Latina si sta diffondendo in
maniera esplosiva, dice l’Organizzazione
Mondiale della Sanità. Qualche caso è appena sbarcato in Europa, in Italia.
Rimedi, al momento, nessuno, salvo far sparire qualche fantastiliardo di
zanzare.

La
tecnica CRISPR/CAS, per gli amici crisper, consente una cosa strabiliante:
qualunque tipo di cellula può essere geneticamente modificata, da quella del
moscerino della frutta a quella dell’essere umano. Si possono fare vere e
proprie correzioni al programma genomico, sposta qui, cancella là, ritocca
laggiù. Facile. Troppo facile. Ci stanno dietro interessi economici
giganteschi, speranze smisurate di guarigioni, utopie azzardate sull’evoluzione
umana. L’onnipotenza è alle porte.
Come
deve comportarsi il/la leonzella di
fronte a questa ulteriore prova del suo meticciato? Sedersi a terra, non
correre subito via, non ruggire forsennatamente, secernere pensieri e di forza
e di vulnerabilità cioè leonzelleschi.
aggiunta, maggio 2016:

Zika deve restare un'alta priorità
Nature, 18 maggio 2016
aggiunta, maggio 2016:

Zika deve restare un'alta priorità
Nature, 18 maggio 2016
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