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    sul fascicolo di Novembre 2012 di L'INDICE ho pubblicato questa breve scheda sul libro: Norman Manea, Al di là della montagna. Paul Celan e Benjamin Fondane, dialoghi postumi. Traduzione e cura di Marco Cugno, Il Saggiatore, Milano, 2012, pg. 177, € 17,00 titolo originale Dincolo de munţi NORMAN MANEA Non bastano gli occhi per leggere questo libro, meravigliosamente tradotto dal compianto Mar co Cugno . Ci vuole anche l’udito. Perché Al di là della montagna di Norman Manea è uno spartito occulto di Todesfuge-Fuga di Morte , la più nota poesia di Paul Celan . Noi lettori e lettrici arriviamo a Paul Celan , a Benjamin Fondane e a Ilana Shmueli attraverso l’eco e i silenzi di quei versi che Manea canta dentro di sé.   Per star dietro al viaggio nell’umanità poetica di Celan e in quella filosofica di Fondane condotto da Manea è consigliabile farsi accompagnare dall’ascolto della viva e turbata voce di Pessach [Pasqua] Antschel o Paul Antschel ...
  bookeXpress presentazioni librarie a domicilio metti un gruppetto di persone bendisposte in una casa accogliente e fagli arrivare in express non la solita pizza, ma un bel libro da presentare, discutere, sfogliare. E' quello che ho cercato di fare nelle precedenti presentazioni al padellino che ho fatto: 5 maggio, abitazione di Giovanna Galante Garrone 22 giugno, abitazione di Vesna Scepanovic: 21 settembre abitazione di Laura Gandellini , con la presenza del curatore Federico Faloppa e di Vesna Scepanovic:   31 ottobre, abitazione di Amedeo Rossi: presentato da Damiano Accattoli    Si apre un nuovo ciclo. Qualcuno metta la casa, gli amici, le amiche, io metto il libro al forno. Le proposte di lettura che faccio e che mi dispongo, se richiesto, a presentare sono provvisoriamente le seguenti, a scelta:     1. Marco Marzano, Quel che resta dei cattolici, Feltrinelli ------------...
 su Il Manifesto del 1 novembre 2012 ho pubblicato il seguente articolo:   Si intravvede il mare dal cimitero di Noordwijk , cittadina a quaranta minuti da Amsterdam . Su una lapide semicircolare si possono leggere incise in italiano le parole: « Io prego i cari bambini che possono tutto di unirsi a me per la costruzione della pace negli uomini e nel mondo ». Stava partendo per il Ghana a impiantare nuove scuole quando la morte la colse il 6 maggio 1953, Maria Montessori , che era nata il 31 agosto del 1870. A tre quarti d'ora d'auto, a Naarden, è sepolto il moravo Jan Amos Komensky, Comenio , morto tre secoli prima. Due giganti del pensiero e della pratica educativa muoiono in Olanda, lontani dai rispettivi paesi natali. Comenio avrebbe potuto morire in Svezia, a Londra, in Ungheria e Maria Montessori negli Stati Uniti, in India, a Barcellona. Un vero e proprio Labirinto del mondo e paradiso del cuore , come Comenio aveva intitolato un suo straordinario scritto uto...
  In occasione della presenza - maggio 2012 - di Ana Blandiana a Torino per il Salone del libro , ho riproposto al Circolo dei Lettori una performance a lei dedicata. Di cui vedi i seguenti post: http://claudiocanal.blogspot.it/2009/10/sono-come-un-occhio-view-more.html http://claudiocanal.blogspot.it/2011/03/poeti-sul-lago-un-incontro.html Tra il pubblico  Ana Blandiana . Una emozione non da poco, per me e per Silvia Genta che partecipava alla performance.   Roberto Merlo, docente di romeno all'Università, ANNA BLANDIANA, Silvia Genta, il sottoscritto  
DEBITO AUSTERITA'   la litania è ossessiva, c'è bisogno di austerità perché siamo indebitati, ah, se non ci fosse il debito! Invece bisogna tagliare salari, scuola, sanità ecc. Qualcuno che ha fatto le scuole alte spiega che in tedesco debito e colpa si esprimono con la stessa parola. Non solo siamo schiacchiati dal debito, ma ne siamo anche colpevoli, perciò il nostro peccato viene castigato con tagli inverosimili e senza fine. Poi capita tra le mani  Il Sole24 Ore   di domenica 14 ottobre, pagina 5  - che non mi risulta essere organo dei cattivissimi centri sociali bensì di quel centro sociale che si chiama Confindustria - dove si può leggere un breve articolo di Beda Romano da Bruxelles con tanto di grafica esplicativa:       Nei Paesi dell'austerity il debito continua a salire. Da almeno due anni, i governi europei stanno lavorando alacremente per rimettere ordine nei propri conti pubblici. Supera...

ADA BYRON

  Giornata dedicata ad Ada Byron . Così vado a ripescare un paginone che scrissi su Il Manifesto del 18 gennaio 1987 , venticinque  anni fa. Le ipotesi successive di farne uno spettacolo teatrale e una biografia si sono scontrate con il disinteresse generale. E' curioso notare come nell'articolo usi ancora calcolatore al posto di computer.   Da una virtuale foto di gruppo sorridono un po' imbarazzati uno scienziato inglese del secolo scorso, un ufficiale sabaudo futuro primo ministro italiano, un sovversivo pentito, una contessa figlia del poeta Byron, pallidi tecnici,   colonnelli e generali del Pentagono e, in ultima fila Karl Marx. Lo diresti a prima vista il fotogramma di una mediocre pellicola di fantastoria, se non fosse che, per un verso o per l'altro, il Fotografo della Storia si è solo divertito, come fa spesso, a radunarli a loro insaputa. Cominciando dal fondo.  Al Pentagono non ne potevano proprio più di veder partire ogni ...
  MUSULMANI DI BIRMANIA articolo pubblicato su Il Manifesto   del 5 ottobre 2012             “ Abbiamo passato la vita a piangere” è il primo verso di un tarana dei Rohingya nei campi profughi   in Bangladesh. Un poema cantato di struggente nostalgia. Una memoria che guada il fiume Nat al confine e al di là si appiglia a quello che adesso si chiama Stato Rakhine , già Arakan, in Myanmar, già Birmania [anzi, Burma, in inglese] una delle 14 articolazioni amministrative della Birmania/Myanmar. Venuto alla ribalta lo scorso giugno per una serie di scontri sanguinosi tra componenti diverse della popolazione senza che la polizia si sia data particolarmente da fare per arginare le battaglie. Risultato: un centinaio di morti, forse di più. Case bruciate, molta gente sistemata in campi di rifugiati, molti Rohingya che cercano scampo via mare verso il Bangladesh, che li respinge. [v. il post del 13 giugno 2012...