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MALEDETTI IMMIGRATI


maledetti immigrati      

spediamoli a casa/all'ergastolo/alla pena di morte  

AGI

4 maggio 2026


Sara Dellabella -

Quello che si apre oggi, è considerato un maxi processo, con 200 querelanti e 260 testimoni, tanto che non si svolgerà in un'aula di tribunale, ma la Corte d'Assise è stata allestita nel padiglione espositivo Mons Expo.

Si apre oggi in Belgio il processo a due italiani accusati di sette omicidi e 81 tentati omicidi. I fatti risalgono alla mattina del 20 marzo 2022 quando i due cugini italiani, Paolo e Nino Falzone usciti da una discoteca, a bordo della loro Bmw si sono lanciati a grande velocità su una folla che stava festeggiando il carnevale nella città di Strepy-Bracquegnies, in Belgio, provocando la morte di 7 persone e decine di feriti. Gli inquirenti hanno fin da subito escluso la pista dell'attentato terroristico, riconducendo l'incidente alla velocità.

Dopo l'incidente i due ragazzi, entrambi trentenni, avrebbero tentato la fuga. Paolo Falzone, al volante al momento dell'incidente rischia una pena fino a 30 anni di carcere, mentre Nino Falzone fino a 2 anni per omissione di soccorso. Si prevede che il processo durerà dalle sei alle otto settimane.

IL CORRIERE DELLA SERA 

Edizione di Palermo

22 marzo 2022

Strage in Belgio, auto sulla folla: il siciliano Paolo Falzone alla guida.  

Tre vittime irpine

di Chiara Marasca

In auto con lui il cugino Nino Falzone: arrestati, sono entrambi figli di emigrati dell’Agrigentino. Il conducente negativo all’alcol test. Lutto cittadino ad Aragona, paese siciliano gemellato con La Louvière,  e Volturara Irpina

 Sono originari di Comitini, in provincia di Agrigento, i due giovani ritenuti i responsabili della strage del carnevale di Strepy-Bracquegnies, paesino della provincia di La Louvière, in Belgio. La Bmw nera, che si ritiene fosse guidata da Paolo Falzone, 34 anni, è piombata sulla folla provocando 7 morti e 27 feriti, dieci dei quali gravi. In auto con lui il cugino Nino Falzone, 32 anni. I due venivano da una serata in discoteca, come viene documentato dai post sui social. Ma al momento non è ancora chiaro in che stato si trovassero. Il conducente della vettura impazzita è stato sottoposto all’alcol test ma è risultato negativo, come dichiarato dal procuratore generale di Mons, Ignacio de la Serna. Si attende però il risultato di ulteriori esami fatti per accertare se il giovane avesse assunto droghe. Gli investigatori cercano dunque di ricostruire la dinamica della tragedia: i testimoni infatti hanno parlato di un’auto lanciata sulla folla a tutta velocità senza nemmeno un tentativo di frenata.

 Il sindaco di Comitini: figli di persone perbene

«I genitori di questi ragazzi li conosco molto bene», dice il sindaco di Comitini, Nino Contino, «sono persone straordinarie, alla mano, molto umili che nella vita hanno sempre fatto tanti sacrifici. Si sono trasferiti nella località della Vallonia per lavoro, come fecero a suo tempo anche i miei genitori, in una cittadina vicina. Io stesso sono cresciuto là e poi sono tornato in Sicilia». Storie che raccontano dunque di un filo che lega alcuni centri dell’Agrigentino alla regione belga, dove negli anni ‘60 in tanti emigrarono cercando lavoro nelle miniere. Il sindaco Contino ricorda i due cugini Falzone per averli visti da ragazzi, in Sicilia, quando trascorrevano alcuni giorni al mare d’estate con le loro famiglie. Ma recentemente non sono tornati: «Loro personalmente non li conosco, sono nati in Belgio. Non so cosa avessero per la testa in questo momento. Di certo le indagini faranno chiarezza. Non fa piacere sentire queste notizie, soprattutto in un periodo dove la gente è provata dal Covid e dalla guerra in Ucraina», aggiunge il primo cittadino.

Tre vittime irpine

Storie di emigranti arrivati decenni fa in Belgio dalla Sicilia, ma anche dalla Campania. Tra le vittime due sono originarie di Volturara Irpina, in provincia di Avellino. Si tratta dei fratelli Salvatore e Michelina Imperiale, lui magazziniere e lei impiegata, che da qualche tempo vivevano nella località belga. Nell’incidente è morto anche il marito della donna, Mario Cascarano, anche lui originario dell’Avellinese. Le vittime di Volturara Irpina erano ancora molto legate alla terra d’origine, e vi rientravano spesso. Il paese campano ha proclamato lutto cittadino: «Il sindaco e l’amministrazione comunale e la comunità tutta si stringono al dolore delle famiglie dei nostri cari concittadini», ha detto il primo cittadino Nadia Manganaro, esprimendo «profondo cordoglio e vicinanza a tutti i familiari». Ma tra le persone coinvolte nel drammatico impatto con la Bmw dei cugini Falzone, anche altre hanno nomi che rimandano a origini italiane. Due feriti sono italo-belgi: uno è l’assessore comunale di La Louvière, Antonio Gava, dal cognome tipicamente campano..

Lutto cittadino ad Aragona

E originari dell’Agrigentino sembrerebbero essere anche alcuni dei feriti. A La Louvière, infatti, vive una numerosa comunità di emigrati siciliani provenienti soprattutto da Aragona, che è gemellato con la località belga. «Stiamo cercando di avere notizie precise», dice il sindaco Peppe Pendolino, «tra le vittime non ci sono aragonesi ma tra qualche ora sapremo qualcosa in più sui feriti». Intanto, però, in virtù del forte legame tra le due località, il sindaco del paese siciliano ha proclamato un’ora di lutto cittadino per il giorno in cui si terranno i funerali delle vittime della strage: «Sono vicino personalmente e nome di tutta la comunità Aragonese agli amici de La Louvière. Sentite condoglianze a tutta la Comunità de La Louviere ed alle famiglie colpite», ha scritto sui social.


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