ANTISIONISMO E/O ANTISEMITISMO (2)
Come venirne a capo in questo pessimo gioco?
Alcune affermazioni sono antisemite/antisioniste. Distribuite in ordine casuale.
Tra alcune settimane metterò i nomi di chi le ha scritte. Partecipo anch'io a questo pessimo gioco molto di moda.
E' giunto il momento di uscire da Auschwitz e di costruire una Stato d'Israele sano, senza il quale rischiamo di sparire. Non siano più laggiù, nelle baracche, nelle marce della morte. Lo Stato d'Israele è solo una fata morgana della normalità, una mistificazione. Bisogna chiudere con lo Stato di Auschwitz e la cultura del trauma e dell'anima terrorizzata. I morti non torneranno mai, dobbiamo farcene una ragione, generare una cultura nuova, una nuova nazione.
Avraham Burg, Presidente della Knesset, Parlamento israeliano, dal 1999 al 2003.
Sconfiggere Hitler. Per un nuovo universalismo e umanesimo ebraico, trad. E.Loewenthal, NeriPozza 2008, pag. 348.
Dalla storia passata e presente avremmo certamente potuto imparare fino a che punto dobbiamo fare attenzione per non suscitare contro di noi l'ira del popolo con azioni deplorevoli...comportandoci verso di esso con amore e rispetto e, non occorrerebbe neanche dirlo, con giustizia e secondo la legge. E che cosa fanno i nostri fratelli in 'Eres Yisra'el? Proprio il contrario! Da schiavi nelle terre della diaspora tutt'un si sono trovati con una libertà sconfinata e sfrenata. Questo cambiamento repentino ha alimentato in loro le tendenze al dispotismo come sempre succede allo schiavo che regna: si comportano infatti cogli arabi con ostilità e crudeltà, invadono ingiustamente il campo altri, li umiliano senza alcun motivo plausibile e per di più si vantano delle proprie azioni senza che nessuno intervenga per far cessare una tendenza così vergognosa e pericolosa.
'AHAD HA-'AM (Asher Zvi Ginzberg) Skyra, 1856 /Tel Aviv, 1927. Esponente del sionismo spirituale. Pubblicato in Ha-Melis, 1893.
In Emanuela Trevisan Semi, "La verità da Eres Yisrael" di 'Ahad Ha-'Am, Supplemento n. 10 agli Annali, n, 37, Istituto Orientale di Napoli, 1977
Vedevo che il destino di questa parte della terra chiamata Vicino Oriente dipendeva dalla collaborazione tra i popoli che la abitano. Senza questa collaborazione non raggiungeremo alcun risultato né noi né gli arabi. Questa parte del mondo ha bisogno di entrambi i popoli, della loro collaborazione. Per questo si tratta di una questione di rilevanza mondiale.
Martin Buber, intervista a Tel Aviv, 1954. Grande filosofo ebraico.
In Martin Buber, Una terra e due popoli. Sulla questione ebraico-araba, Giuntina, pag.306.
Lo Stato che eserciterà il proprio dominio su una popolazione ostile di un milione e mezzo-due milioni di stranieri sarà necessariamente lo Stato dello Scin-bet (I Servizi Segreti Israeliani), con tutte le inevitabili ripercussioni sullo spirito dell'educazione, sulla libertà di parola e di pensiero e sulla democraticità del regime. La corruzione tipica di ogni regime coloniale prenderà piede anche nello Stato d'Israele. Il regime dovrà dedicarsi da un lato alla repressione di un movimento di rivolta arabo, dall'altro all'acquisto di quisling arabi.
Fondare l'esistenza di un popolo sullo Stato, ossia sull'ingranaggio del potere, è l'essenza dell'ideologia fascista.
Jeshajàhu Leibowitz, Yediot acharonòt, 1968. Scienziato e "maestro" di giudaismo
in J. Leibowitz, Ebraismo, popolo ebraico e stato d'Israele, Carucci Editori, 1980, pag. 162
E così potrebbe continuare a lungo la lista dei tanti sionismi, quello culturale, spirituale, religioso...non inglobabili nel sionismo vincente a Tel Aviv. Poi esiste il post sionismo e il nessun sionismo.
Non hanno niente a che fare con l'antisemitismo, in versione sabbatica, di Netanyahu & Co.
Vedi questo blog, 14 settembre 2025, NETANYAHU E SABBATAI ZEVI
I caratteri in grassetto sono aggiunti il 23 maggio 2026
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