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restiamo umani n. 5

 RESTIAMO UMANI    n. 5

             Haaretz, 21 dicembre 2023, prima pagina, funerali di Alon Shamriz

Yotam Haim, 28 anni, Samer El-Talalka, 22 e Alon Shamriz, 26, erano ostaggi di Hamas, ma sono riusciti a sfuggirgli, non si sa come. Alle 9,46 di venerdì 15 dicembre nell’area di Shejaiya a Gaza City stanno cercando di consegnarsi all’esercito israeliano. Uno di loro ha un bastone a cui è legato un panno bianco ben in vista e sono tutti e tre a torso nudo, per non essere scambiati per kamikaze. A 500 metri un soldato israeliano grida terroristi! e spara in sequenza, uccidendo El-Talalka e Shamriz. Haim è ferito,  cade a terra, tenta di rifugiarsi in una casa gridando in ebraico aiuto! Il comandante lo invita a venire fuori. Due soldati lo vedono muoversi, aprono il fuoco e lo uccidono. Sono le 9,49.

Errori e orrori della guerra.

Qualsiasi luogo della Cisgiordania occupata [da 57 anni]. C’è attrito e tensione tra palestinesi che protestano e militari dell’esercito israeliano. Ci scappano inevitabilmente uno o più morti palestinesi, oggi come cinquant'anni fa. Lo sterminio in atto a Gaza offusca l’implacabile stillicidio quotidiano di uccisioni dell’esercito più morale del mondo, come  ama autodefinirsi, grazie al lavorio di uno stimato filosofo di Tel Aviv che ne ha steso -senza ironia- il codice etico. Ma i morti non scappano, restano a terra, dopo aver magari sventolato non una bandiera bianca, ma addirittura! quella palestinese ed avendo gridato aiuto! in arabo e non in ebraico. L'illuminazione mentale che fa premere il grilletto al milite israeliano corrisponde a ciò che ha lucidamente proclamato Aluf Yoav Gallant, Ministro della Difesa dello Stato di Israele:  i palestinesi sono animali umani.  Come tali vanno abbattuti. E’ la usuale forma mentis della maggioranza della popolazione di Israele,  risale ai sionismi di fine 1800 inizio Novecento, non è spuntata improvvisamente dopo il pogrom  di Hamas. 

Gli arabi palestinesi non riusciranno mai a pensare né tantomeno a realizzare un’invasione di Israele, non hanno l’intelligenza né la determinazione necessarie, era di sicuro il pensiero dei generali a 4/5 stelle e dei politici blasonati. Quando si costruisce uno Stato Etnico il disprezzo diventa intrinseco e acceca.  Ci vorrebbero cento Mandela per estirparlo.

 

[Haim era batterista di un complesso Heavy metal, Talalka era giardiniere nel kibbuz Nir Harn, Shamriz studiava ingegneria informatica]


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