Notizie
decentrate sulla Siria a partire da
un incontro in libreria [Il ponte sulla Dora-Torino] un mattino di una domenica elettorale.
Numero 1.
a cura di claudio canal
Le
persiane sono spalancate
su
un tramonto porpora
nel
cielo passano aerei
senza
rumore
portando
i passeggeri verso la loro destinazione
sopra
i tetti
e
cercando di atterrare
una
nuvola di colombe ruota
i
tetti sono in piastrelle
il
mio cuore rosso
laggiù
nel mio paese
la
notte si è indubbiamente calata
notte
che gli aerei laggiù
trasformano
in giorno
perché
gli aerei laggiù
non
sono stelle cadenti
ma
lune del mezzogiorno
gli
aerei laggiù
non
portano i passeggeri verso la loro destinazione
ma
portano lontano le anime
sono
bombe
che
atterrano sui tetti
non
colombe
in
quanto a questi lampi di luce
sono
solo l’attrito della pioggia di conchiglie
e
di anime che ascendono
o
voi che lasciate il paese a piedi
scrivete
sulle vostre note di viaggio
su
questa notte illuminata dall’ombra
era
il compleanno di un tiranno
Poesia
di Fadwa Souleimane [traduzione di Sana Darghmouni], attrice, poeta, attivista anti
Assad, fuggita in Francia nel 2012, morta di cancro in Francia il 17 agosto
2017. Alawita come Assad.
Muhammad Najem ha 15 anni. Vive a Ghouta, sobborgo
di Damasco, in questi giorni sottoposto all’isteria dei bombardamenti da parte
dell’aviazione del governo siriano sostenuta dai russi, perché al suo interno
sono installate formazioni antigovernative, dalle salafite Jaysh al-Islam,
Ahrar al-Sham, ai qaedisti dell’ex al-Nusra e unità islamiste dell’Esercito
Libero Siriano. Forse 20.000 combattenti.
La sua scuola:
Nabea El- Hayat è una ONG che lavora in Ghouta orientale dal 2013.
Sembrerebbe far parte della cosiddetta società
civile [termine, a mio parere, abusato e di
difficilissima definizione], ma non saprei collocarla nei diversi
schieramenti.
C’è chi propone confronti azzardati con le Brigate Internazionali che avevano
combattuto in Spagna.
Alessandro
Boncio, ISPI, in un articolo pubblicato del novembre 2017 fa il
punto sulla situazione italiana.
Combattenti Isis catturati. Foto Reuter
|
The Intercept [è una webzine lanciata nel febbraio
del 2014 dall'organizzazione First Look Media e finanziata da Pierre Omidyar,
fondatore di ebay] pubblica un servizio di Nour Samaha, freelance con base in Libano,
sull’attività di Israele per la creazione di una zona cuscinetto tra Alture del Golan [area siriana occupata
da Israele durante la Guerra dei sei
giorni, 1967] e Siria.
Il
progetto permette all’esercito israeliano, per mezzo di organizzazioni
umanitarie [come ad esempio Amaliah] e
personale militare, di essere presente nelle zone controllate da organizzazioni
antigovernative siriane, qaediste e non. In cambio di aiuti, assistenza medica,
progetti agricoli ed educativi.
Come
ha dichiarato il capo di stato maggiore israeliano Gadi Eisenkot: stiamo cercando diverse strade per prevenire
sconfinamenti iraniani a 30/40 km dal nostro confine.
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