Alla fine della sua «lecture» al Teatro
Sociale di Alba, Marina Abramovic ha sfoderato il suo sorriso migliore di
fronte a un dono «terra terra». Dopo un’intensa digressione d’arte è stato un
bel tartufo bianco a riportare tutti al loro posto. Compresa lei, che già la
sera prima era stata acclamata anche in tavola dal divino chef Crippa del
ristorante Duomo di Alba.
Cinque piatti iconici come le cinque opere che
celebravano. The Onion, ovvero
cipolla cruda sfogliata e polvere di zucca; Golden
Mask ovvero fusilli, calamaro, patate e foglia oro; Balkan Baroque ovvero ossa di coniglio glassate in purè di olive e
carne cruda; Portrait with Scorpion
(closed eyes) ovvero scorpione di liquirizia e lime; Counting the rice ovvero riso soffiato e crema di nocciola. Pare
che Abramovic, raffreddata, non abbia consumato le delizie ma che ne sia
rimasta toccata e commossa. La 87/sima edizione della Fiera del Tartufo delle
Langhe è fortemente imperniata sul tema del design, tutto concentrato, e non
poteva essere altrimenti, sul tagliatartufo.
Leggo
questa bella prosa su Alias,
supplemento culturale del quotidiano Il
Manifesto del 28 ottobre scorso. Ironia, ho pensato, gioco di parole, presa
per il culo.
Macché.
Neorealismo. Il divino chef Crippa è
proprio Il divino chef Crippa, adorazione
in diretta di un santo mistico dei fornelli. Onanismo culinario e celebrazione
eucaristica a braccetto, la transustanziazione body art in pietanza è a portata di palato: Prendete e mangiate, questi sono i miei piatti iconici. Gulp!
Butta
giù il Balkan Baroque ovvero ossa di
coniglio ecc. e dopo ti devi fare di Guttalax.
Golden
Mask o Golden Maalox?
Pare che Abramovic, raffreddata, non
abbia consumato le delizie. Mica scema
l’artista. Memore degli abusi subiti in scena nel 1974 ha ricusato le
prelibatezze.
Guy
Debord, che ben conosceva Alba grazie a Pinot Gallizio, oggi scriverebbe La società dello spettacolo e dell’intingolo,
con l’aggiunta di una sola parola:
Le spectacle/culinaire
est une guerre de l'opium permanente pour faire accepter l'identification des
biens aux marchandises.
Lo spettacolo culinario
è una guerra dell’oppio permanente per far accettare l’identificazione dei beni
alle merci.
Lo spettacolo culinario
è il capitale ad un tal grado di accumulazione da divenire immagine.
È
tutto molto Fico [Fabbrica Italiana COntadina, Eataly, Bologna].
per una CRITICA DELLA RAGION CULINARIA
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