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NOI, PIPOL OV FEIS BUC

    Noi, popolo di Feis Buc, siamo quelli che la Rete è nostra Grande Madre Nutrice e tutto quello che vi circola  è bbbuono e nutriente.

   
 Noi, popolo di Feis Buc, siamo quelli che risolvono con un clic i più gravi problemi del mondo. Ci bastano due o tre copia e incolla al giorno, prima e dopo i pasti. Con tre o quattro Mi piace facciamo la Rivoluzione, anche durante i pasti. 

     
Noi, popolo di Feis Buc, siamo quelli che sotto c'è un complotto. Se sono pieno di catarro o mi viene la diarrea la colpa è delle scie chimiche e se il mio cellulare non ha campo a togliermelo, ci giurerei, sono quelli del gruppo di Bilderberg  o il Vaticano o la CIA, a scelta.
  
 Siamo quelli che "credi ancora che gli americani siano andati sulla luna? Allora, poveretto!, credi anche a Babbo Natale e alle sue renne". Siamo mica bischeri, noi.
       
Siamo quelli che, giorno e notte,  ci offriamo come materia prima tintinnante per mister Mark Zuckerberg e le fruttifere azioni di borsa della sua multinazionale [FB, Whats app...] epperò, sai quante gliene diciamo noi  ai Poteri Forti e Fortissimi!
   
Siamo quelli che postano le foto dei loro amati e sorridenti pargoli,  felici di darli in pasto agli avvoltoi del marketing universale che li coccoleranno fino a tarda età. Avranno qualcosa da dire i diletti bebé fra qualche anno?
   
Siamo quelli che postano il video del gattino che gioca teneramente col canarino e subito dopo quello dell’ultimo sgozzamento terroristico: per noi di Feis Buc il mondo è lo schermo, non il mondo.
   
Siamo quelli che offriamo le nostre belle facce sorridenti [Feis buk!] e tutta la tribù esulta concorde: bello! bellissima! bellissimi! Per i veri scorfani resta il premio di consolazione: che sguardo profondo, sei proprio un tipo!
    Siamo quelli  che fingono di non accorgersi che  FB è diventato un ricovero per vecchi, i ragazzi e le ragazze se la stanno squagliando un po' alla volta.
     
Siamo quelli che hanno una vera devozione per quelle pillole prestampate di saggezza che sono gli aforismi commoventi,  le massime divertenti o edificanti, gli slogan imbottiti di splendide banalità, al cui confronto Bibbia, Corano, Il Capitale o altre sacre scritture sono solo ciarpame.
       
Siamo quelli che pensano che Feis Buc sia un miracolo di Sant'Informatica e Santa Tecnologia e non un dispositivo politico di organizzazione del mondo.
     
Siamo quelli che per la prima volta nella storia fanno i questurini di se stessi, si auto schedano esponendosi, veri nudisti del digitale, al godimento multiplo dei  famelici cacciatori di identità. Di cui siamo il viagra.
    
Siamo quelli che si consumano gli occhi davanti allo schermo. Non solo per la luce artificiale, ma soprattutto per l’onanismo ossessivo che ci prende allo scorrere i Mi piace nostri e altrui.
     
Siamo quelli che Feis Buc è un grande karaoke,  in cui tutti  siamo felici di cantare  la stessa canzone. FB come confessionale collettivo. Con o senza assoluzione?
     
Siamo quelli che 5 minuti dopo aver lasciato FB non ricordano più quello che hanno visto già eccitati però per la prossima scorpacciata di Mi piace.
      Siamo quelli che tutti i politici sono merde eccetto il nostro personale idolo per il quale pratichiamo un culto della personalità al cui confronto quello per Stalin o per don Bosco fa ridere. Solo  gattini e cagnolini sono più venerati. Che teneri!
      
Siamo quelli che "smetto quando voglio", ma senza la dose giornaliera di Mi piace ci vengono le convulsioni.
     
Siamo quelli che, se ci dicono che FB è la cartella clinica dell'attuale umanità straconnessa, diventiamo tristi.
    
Siamo quelli che con FB si garantiscono finalmente l'eternità, quella elettronica almeno.
       
Siamo quelli che un Mi piace non si nega a nessuno.
    
Siamo quelli che vorrebbero trasformare Face Book in un luogo mentale di socialità non fittizia, magari conflittuale, ma autentica e di servizio. Ce lo lasceranno fare? 
Soprattutto, lo vogliamo veramente?
         
Siamo quelli...
         Siamo quelli...
                   Siamo quelli...


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