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VENI CREATOR



VENI CREATOR

Eresia, Inquisizione, Libero pensiero nell’Italia di Michelangelo

Lo drammaturgia dello spettacolo è costruita su un’ipotesi storiografica non più marginale: che ci sia stato un consistente e variegato movimento di riforma religiosa in Italia nel 1500 e che l’esilio di molti dei suoi esponenti in varie contrade europee abbia contribuito in modo determinante al pensiero critico della modernità. La tolleranza e il razionalismo, ad esempio, non si potrebbero concepire senza le avvisaglie agitate da questi singoli e gruppi in emigrazione quasi continua, portatori di una innovazione feconda.
Lo spettacolo naturalmente racconta storie di uomini e donne, non dibatte formulazioni teologiche. Rende presente lo scontro tra vecchi e nuovi poteri religioso/politici ed esistenze singole. Mette in luce la potenza e la sottigliezza della macchina repressiva e, nello stesso tempo, la vastità del movimento sul territorio italiano e tra i diversi ceti, certe istanze sociali radicali e l’estrema varietà delle proposte religiose. Rappresenta anche situazioni specifiche, come il rapporto tra Michelangelo e Vittoria Colonna o il Santo Moro di Palermo, estraneo ai moti di riforma, ma emblema liberatore per gli schiavi neri dell’America Latina.

Complessivamente una tendenza culturale e spirituale che non si presenta  mai come mero prolungamento della Riforma luterana e calvinista anche se da questa stimolata. In Italia è sconfitta anche per la sua eccessiva frammentazione e scarsa, forse impossibile, cooperazione reciproca.

Lo spettacolo si avvale di un consistente apparato video con cui spesso attori e attrici presenti in scena interagiscono. In certi momenti con il canto o con la danza.
Lo spettacolo si articola su dieci scene.
 
Michelangelo per Vittoria Colonna


VENI CREATOR
Tempio Valdese, Pinerolo [Torino], 20 settembre 2022 

C’è stata una Riforma in Italia nel 1500? La risposta è:  sì, rappresentata da un movimento ampio, innovativo e radicale, non riducibile a mero prolungamento della Riforma luterana e calvinista anche se da questa stimolato. L’esilio di molti dei suoi esponenti in varie contrade europee ha contribuito in modo determinante al pensiero critico della modernità. In Italia il movimento è sconfitto dalla spietata persecuzione, dalla sua frammentazione e scarsa, forse impossibile, cooperazione tra i suoi aderenti.

1] INQUISIZIONE E CINQUECENTO
La strepitosa creatività artistica di un secolo e la sua fede nella repressione per tutelare il pensiero unico.
Giorgio Siculo ovvero Giorgio Rioli, monaco e teologo,  Negava costui tutti gli sacramenti della chiesa, la libertà della chiesa et più diceva l'anima nostra non esser creata da Iddio ma dagli huomini insieme col corpo. Diceva non esservi né inferno né purgatorio, negava costui la trinità et molte altre cose et tutti gli miracoli del sacramento esser fatti per opera del diavolo. Et non si volse reddire.
Strangolato nella sua cella a Ferrara il 23 maggio 1551
Iulia Gonzaga, che dovunque il piede
volge, e dovunque i sereni occhi gira…
Ludovico Ariosto, Orlando furioso, XLVI, 8

2] GUERRA DEI CONTADINI
Ri.Formare il mondo attraverso la Riforma?
Thomas MüntzerGuarda, i signori e i prìncipi sono l'origine di ogni usura, d'ogni ladrocinio e rapina; essi si appropriano di tutte le creature: dei pesci dell'acqua, degli uccelli dell'aria, degli alberi della terra (Isaia 5, 8). E poi fanno divulgare tra i poveri il comandamento di Dio: "Non rubare". Ma questo non vale per loro. Riducono in miseria tutti gli uomini, pelano e scorticano contadini e artigiani e ogni essere vivente (Michea, 3, 2–4); ma per costoro, alla più piccola mancanza, c'è la forca.

3] GIROTONDO DEI CARDINALI SPIRITUALI
Popolo e cardinali infiammati da un nuovo pensiero, soverchiati dalla persecuzione
“certe popolane si trovavano a discutere che  non è purgatorio, che li santi non fanno niente et che la Madonna è donna come noi altre, che si po’ così far oratione in casa come in chiesa”
gli heretici si voleno trattare da heretici…se nostro padre fusse heretico noi li portassimo le fascine per abbruciarlo  Paolo IV (Gian Pietro Carafa, papa: 1555-1559)
né questo sacratissimo tribunale, né in particolare sua Reverenda Paternità possono far giudizio né sapere d’intrinsico della mia fede, se non il solo Dio e la mia conscientia,   Isabella della Frattina sotto processo dell’Inquisizione 

4] PIETRO CARNESECCHI E GLI ALTRI
Ultime lettere dei condannati a morte
Consorte mia carissima, non vorrei che tu pigliassi dispiacere del mio piacere ed a male il mio bene. È venuta l’ora in cui io passi da questa vita al mio Signore e padrone e Dio…Sicché, mia consorte dilettissima, confortatevi della volontà di Dio e del mio contento ed attendete alla famigliuola sbigottita che resterà, di allevarla e custodirla col timore di Dio ed essere madre e padre…  Tuo marito Aonio Paleario 
 Roma 3 luglio 1570    
5] VALDESI DI CALABRIA
Lo sterminio degli irriducibili
hoggi a buon hora si è incominciato a far l’horrenda Justitia di questi luterani, che solo in pensarvi è spaventevole, che così sono questi tali come una morte di castrati

6] ESILIO PER CAUSA DI RELIGIONE
Uno spettro si aggira per l’Europa.
Dice l’inquisitore di Bernardino Ochino, di gran lunga il predicatore italiano più famoso, nel periodo precedente il concilio di Trento :  l motivo principale della sua predicazione era il rinnovamento dell'uomo interiore, lo sforzo di condurre i suoi ascoltatori fino a Cristo pel tramite d'una viva fede. […] Esortava la chiesa non solo a seguir meticolosamente, in quanto alle opere esterne, l'esempio di Cristo, ma a imitarlo in quanto alle operazioni essenziali, a superarlo, anzi, di gran lunga.

7] IL SANTO MORO
Ballare il santo e ricevere protezione
En lo pueblos del sur del lago…
Nei villaggi a sud del lago / si celebra il sacro negro / che si chiama San Benito di Palermocoro:  Aje! Aje! Aje! San Benito Aje! Palmarito e San José tutti dicono Aje! Alla festa di San Benito se la godon tutti quanti!

8] VITTORIA COLONNA E MICHELANGELO
Unico maestro Michelagnelo et mio singularissimo amico. Ho hauta la vostra et visto il crucifixo, il qual certamente ha crucifixe nella memoria mia quale altri picture viddi mai, né se pò veder più ben fatta, più viva et più finita imagine et certo io non potrei mai explicar quanto sottilmente et mirabilmente è fatta, …  habbiate patientia che non son per tornarlo più. Io l`ho ben visto al lume et col vetro et col specchio, et non viddi mai la più finita cosa.
Son al comandamento vostro La Marchesa di Pescara

9] PRETE PIERO MANELFI, PENTITO
La delazione devastante
Ho da giungere che in Vicenza sono molti anabattisti, cioè:
Gioseppo el Zingaro sarto; maestro Mattheo del Castello, tintore; maestro Iacobo bottonaro et la moglie et uno suo garzone di bottega; il gobbo vendipane in piazza;    et molti altri che non so il nome…

10] ANTRITRINITARI, LIBERI PENSATORI, MODERNITA’
Baruch Spinoza, John Locke, Isaac Newton…ringraziano. Anche la tolleranza, la libertà religiosa…
Mi ridevo d’ogni cosa. Negavo la messa, el battesimo, l’untion, le religion ecclesiastiche et tutti li sacramenti, la creation del mondo. Me ridevo de Moysé et delli profeti et de tutte le historie et dicevo che in ogni religion, oltra la christiana, si vedeva miracoli, et che Christo era stato homo da bene che haveva insegnato el ben viver. Et dicevo el concubinato non esser peccato ed in conclusion mi ridevo d’ogni cosa
Giulio Basalù


Testi e sceneggiatura di Claudio Canal

con Ivana Ferraris,  Emiliano Trucco,  Silvia A. Genta,  Paola Pittavino,  Claudio De Angelis,  Paola Merlo,  Laura Manassero,  Claudio Grimaldi, 

audio/video: Maria Monno

venerdì 7 giugno 2019, ore 21,00
Soms E. De Amicis, corso Casale 134, Torino






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