VILLA DELLA REGINA
Ho suggerito
ad una coppia di amici praghesi in visita a Torino di non perdersi Villa della
Regina. Invece se la sono persa perché giovedì primo ottobre la Villa è stata
chiusa tutto il giorno, come esplicitato da apposito cartello [e avviso sul
sito]. Di nuovo? Mi sono chiesto. Per assemblea sindacale? Vuoi vedere che si
ripete tale e quale la vicenda del Colosseo che ha scatenato le ire di tutti i
benpensanti? Anche a Torino non pagano gli straordinari ai dipendenti? Non
aveva detto Renzi che i musei sono servizi
pubblici essenziali?
Vedrete che
casino succederà, ho malauguratamente garantito ai perplessi amici di Praga. Gramellini
andrà giù pesante, ho assicurato. Apro La Stampa del giorno dopo [ http://www.lastampa.it/2015/10/01/cronaca/zappe-e-rastrelli-per-i-giovani-manager-unicredit-ie9HcKMa7T1dtWNpH2EImO/pagina.html
] e apprendo che Villa della Regina è stata chiusa per
consentire ad un gruppo di giovani dipendenti Unicredit in formazione di
seminare un po’ di fiori : “Questa
iniziativa ha permesso ai nostri manager di riflettere sui benefici che possono
portare al territorio su cui operano, prendendosi cura dei beni comuni”
dice tale Monica La Cava responsabile del progetto. Oibò.
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da La Stampa, 2 ottobre 2015 |
Scrive il
cronista: La giornata si è conclusa
intorno alle 17: dopo una visita guidata, i manager si sono rifocillati con una
merenda a base di cioccolata calda e biscotti fornita dalla ditta Locanda La
Posta, fornitore di Unicredit. Poi hanno lasciato la struttura: da domani
torneranno al loro consueto lavoro. Com’è giusto, per braccia
momentaneamente donate all’agricoltura.
Della
chiusura del complesso non c’è traccia.
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