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atena nera
il 3 luglio 2013 ho pubblicato su Il Manifesto questo "necrologio" di Martin Bernal
 
In Italia è passato inosservato. Qualche fugace commento accademico e qualche slogan in ambienti “terzomondisti”. Martin Bernal, morto il 9 giugno scorso a Cambridge a 76 anni, non ha suscitato da noi grandi passioni, come invece nel mondo anglosassone.
Bernal è stato uno specialista di storia cinese che ad un certo punto della sua vita di studioso si è trovato a disagio con la vulgata che racconta della Grecia classica come l’origine e la fonte dell’Europa. Una Grecia fin dai primordi  purificata da ogni influsso e condizionamento esterno, splendida, si potrebbe dire, nel suo isolamento e nella sua partenogenesi. Questo modello culturale, le cui propaggini imperialistiche non sono difficili da riconoscere nella contemporaneità, ne cancellava un altro che vedeva invece ascendenze semitiche ed egizie sia nella cultura sia nella lingua. Un “modello antico”, già riconosciuto da Platone, Erodoto, Eschilo, e soppresso dal classicismo europeo del XIX secolo, così pieno di razzismo, nazionalismo, colonialismo, un vero “modello ariano”, come lo definisce Bernal.  
 
 
   
Black Athena. Le radici afroasiatiche della civiltà classica
è pubblicato nel 1987 come primo volume, e nel 1992 tradotto in italiano dalla coraggiosa Pratiche editrice [ripubblicato poi da Il Saggiatore]. Il titolo è ad effetto e circolerà come l’affermazione di una origine africana della civiltà greca, che Bernal è ben lontano dal sostenere. Semmai è la tesi sostenuta, con le dovute correzioni, da Cheick Anta Diop [vedi post a lui dedicato], altro ignoto al grande mondo culturale italiano Il primo volume di Black Athena – cui seguiranno altri tre-  si concentra sull’Invenzione dell’Antica Grecia ed è quello che maggiormente mette in discussione l’impianto di rappresentazione di sé –tramite Grecia classica- della cultura europea, restia a riconoscere influssi e apporti da altre culture antiche. I restanti volumi sono una raccolta di documenti a sostegno della tesi di una origine plurale del mondo classico in cui “Oriente” e “Occidente” sono regimi mentali che non rendono conto del meticciato sostanziale delle culture, greca compresa.


Bernal sapeva di aver avviato una operazione di politica culturale e non una scoperta erudita. Alle prime  violentissime reazioni accademiche  alle sue tesi è seguita una più attenta considerazione e il riconoscimento, anche se a denti stretti,  di aver posto in atto una critica del canone fondativo dell’Occidente.

Con la pubblicazione del primo volume di Bernal nel 1987, inizia negli Stati Uniti un dibattito di vaste dimensioni, non solo tra antichisti, egittologi, semitisti, ma anche tra intellettuali e ricercatori impegnati su diversi fronti politici, compresi, ovviamente, gli afrocentristi cosiddetti.
Il libro curato dalla classicista Mary R. Lefkowitz e da Guy MacLean Rogers, Black Athena Revisited, 1996 - dedicato alla memoria di Arnaldo Momigliano - schiera un folto stuolo di specialisti in diversi settori, quasi tutti fortemente critici verso le tesi di Bernal, che risponde sia sulla The New York Review of Books sia  sulla London Review of Books. I suoi interventi sono poi ricapitolati in  Black Athena Writes Back: Martin Bernal Responds to His Critics, 2001, leggibile qui:
http://www.scribd.com/doc/33299942/Black-Athena-Writes-Back-Martin-Bernal
 Una parziale ricapitolazione del dibattito/battibecco con i relativi rimandi: 
http://www.misterdann.com/wordisblackathena.htm


E in Italia? Che io sappia, qualche recensione non malevola, vedi Cristiano Grottanelli, su L'Indice, 6/1992, Carmine Ampolo, in Quaderni Storici,  1/1993, Sabatino Moscati, su La Stampa,  Maurizio Bettini, su Repubblica  delll'1 agosto 1995 [ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/08/01/incubo-di-atena-nera.html ],Vittorio Morabito su Africa, 2/1999. Niente di paragonabile al conflitto culturale avvenuto nei paesi anglosassoni.
Ne fa una bella e documentata sintesi Giuseppe Veronica: http://negresque.blogspot.it/2012/05/atena-nera-esordio-clamoroso-e-replica.html

Per NON rasserenare gli animi ricorrere a: Black Athena degli Almamegretta:

 look back look back athena was black athena was black if you look back ma te hai visto bbuono int' 'o specchio ma te hai maje guardato 'nfaccia look back athena was black athena was black if you look back ma te hai visto bbuono dint' 'o specchio 'e che culore tiene 'a faccia
http://www.youtube.com/watch?v=PMXVp2b2jqk
 

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