EL QUIMBO
un TAV colombiano?
questo post è un prolungamento dello spettacolo teatrale IL SANGUE DELLA PACE [Ivedi i post etichettati Colombia]
Riporto l'ottimo e sintetico articolo di Bruno Federico pubblicato su Il Manifesto del 19 febbraio 2012
Riporto l'ottimo e sintetico articolo di Bruno Federico pubblicato su Il Manifesto del 19 febbraio 2012
Dopo lo sgombero di martedí
scorso, quando l'italiana Enel ha sollecitato l'intervento degli agenti anti sommossa
contro pescatori e contadini che
difendevano il fiume Magdalena, nel sud del paese, dal progetto idroelettrico
El Quimbo, la partita sembra aprirsi. E la deviazione del fiume è stata, per il
momento rinviata. Il progetto idroelettrico del Quimbo di proprietá dell'impresa
spagnola Endesa - controllata dall'Enel - prevede di inondare 8500 ettari delle
migliori terre agricole della regione del Huila per produrre energia in parte
destinata all'esportazione e in parte alla copertura del fabbisogno interno che
dovrebbe aumenterá in vista delle centinaia di progetti minerarioenergetici che
occuperanno nei prossimi anni circa 25 milioni di ettari del territorio
colombiano. Una energia destinata direttamente e indirettamente a beneficiare
le finanze di multinazionali che da tutto il mondo accorrono per depredare il
paese andino. Dopo anni di resistenza pacifica e legale, il 14 febbraio
l'impresa ha mandato esercito e squadre anti-sommossa a sgomberare 600
manifestanti accampati sulla sponda del fiume per impedirne con la propria
presenza física la deviazione, prevista dal progetto. Gli accampati hanno
praticato una resistenza passiva, sedendosi sul bordo del fiume, «abbracciando»
il Magdalena. Ma la non violenza ha dovuto fare i conti con le squadre
anti-sommossa: manganelli, granate di stordimento, lacrimogeni. Il bilancio è
stato di tre feriti. Uno di loro, un ragazzo di 20 anni, ha perso un occhio.
Inondando questa valle non solo si colpisce un eco-sistema delicato com'è
quello intorno al fiume e una zona di protezione dell'Amazzonia, ma saranno
sfollate 2000 persone e altre 3000 perderanno la loro fonte di sopravvivenza
economica, sia essa la pesca o l'agricoltura.
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Rio Magdalena |
Dopo un primo violentissimo e rapidissimo sgombero, le
comunitá hanno di nuovo occupato la spiaggia. La polizia a quel punto si è
ritirata. Per oggi erano previste nuove manifestazioni di protesta. Il
direttore di Endesa ha più volte dichiarato che la mancata deviazione del fiume
nei tempi previsti potrebbe mettere a rischio l'intero progetto. Nel frattempo
il ministro dell'interno colombiano, German Vargas Lleras, responsabile della
forza pubblica, è stato citato in parlamento per rispondere dell'accusa di
conflitto di interesse, in quanto suo fratello è il direttore di Codennsa, una
controllata di Endesa. Le comunitá impegnate contro la deviazione del
Magdalena, organizzate intorno ad Asoquimbo, nonostante la prima «vittoria» del
rinvio, sono decise a continuare la resistenza pacifica per difendere il grande
fiume, il suo eco-sistema, proponendo che al posto della diga si costituisca
nella zona una reserva campesina agro-alimentare.
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