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ben heine
LA CRISI NON VA IN CRISI

è il titolo di uno spettacolo teatrale che ho presentato nel novembre del 2010

Sulla scena si intrecciavano temi diversi, tutti ancora di bruciante attualità, tra cui il riferimento al libro che Rudolf Hilferding, teorico e militante socialista austriaco, pubblicò nel 1910: Il capitale finanziario.

Non mi dilungo sull'importanza della riedizione italiana di quel testo, già uscito per  Feltrinelli nel 1961:
Il capitale finanziario, introduzione di Emiliano Brancaccio e Luigi Cavallaro, MIMESIS Edizioni 2011 pp. 544, Euro 28,00;
sul sito di uno dei curatori si può leggere la presentazione che ne ha fatto Maria Turchetto su Il Manifesto

Voglio ricordare che Hilferding, ricercato dai nazisti in quanto socialista ed ebreo, si rifugiò in Francia, dove il 9 febbraio 1941 venne consegnato dalla polizia francese del governo collaborazionista di Vichy alla Gestapo che lo trasferì dal sud nelle proprie prigioni di Parigi. Qui fu torturato e morì, non sappiamo esattamente come. Aveva 64 anni.


Era stato sposato con Margarethe Hönigsberg, anch'essa viennese e prima donna a laurearsi in medicina all'Università di Vienna e prima donna, nel 1910, ad essere ammessa nella Società di Psicanalisi, sempre di Vienna. Al momento della separazione fra Freud e Adler, Margarethe seguì quest'ultimo. Fu molto attiva nelle iniziative sanitarie e psicologiche del movimento socialista e scrisse soprattutto sul ruolo delle madri e sul controllo delle nascite.
Il 18 giugno 1942 fu deportata, in quanto ebrea e socialista, nel ghetto di Terezin, vicino a Praga, e di lì, nel settembre del 1942 nel campo di sterminio di Maly Trostinec [ o Maly Trastaniets, Maly Trostinez ...] non distante da Minsk, in Bielorussia. Probabilmente morì durante il trasporto.

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